Cornelius a Lapide
Indice
Sinossi del Capitolo
Si costruiscono l'arca, il propiziatorio e i Cherubini. In secondo luogo, versetto 10, la tavola; e versetto 17, il candelabro; e versetto 25, l'altare dell'incenso, e per esso si compone l'incenso.
Testo della Vulgata: Esodo 37,1-29
1. E Beseleel fece l'arca di legno di setim, avente due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza; anche l'altezza era di un cubito e mezzo, e la rivestì del più puro oro dentro e fuori. 2. E fece per essa una corona d'oro tutt'intorno, 3. fondendo quattro anelli d'oro ai suoi quattro angoli: due anelli da un lato e due dall'altro. 4. Fece anche stanghe di legno di setim, che rivestì d'oro, 5. e che mise negli anelli che erano ai lati dell'arca per portarla. 6. Fece anche il propiziatorio, cioè l'oracolo, del più puro oro, lungo due cubiti e mezzo e largo un cubito e mezzo; 7. anche due Cherubini d'oro battuto, che pose ai due lati del propiziatorio: 8. un Cherubino alla sommità di un'estremità, e l'altro Cherubino alla sommità dell'altra estremità: due Cherubini a ciascuna estremità del propiziatorio, 9. che stendevano le loro ali e coprivano il propiziatorio, guardandosi l'un l'altro e guardando esso. 10. Fece anche la tavola di legno di setim, lunga due cubiti e larga un cubito, che era alta un cubito e mezzo; 11. e la circondò del più puro oro e le fece un bordo d'oro tutt'intorno, 12. e per il bordo stesso una corona d'oro cesellata di quattro dita, e sopra la medesima un'altra corona d'oro. 13. Fuse anche quattro anelli d'oro, che pose ai quattro angoli presso ciascun piede della tavola, 14. di fronte alla corona; e mise in essi le stanghe affinché la tavola potesse essere portata. 15. Le stanghe stesse le fece anche di legno di setim e le rivestì d'oro; 16. e i vasi per i vari usi della tavola: piatti, coppe, calici e turiboli d'oro puro, nei quali si dovevano offrire le libagioni. 17. Fece anche il candelabro di lavoro battuto, del più puro oro. Dalla sua asta procedevano bracci, coppe, globuli e gigli: 18. sei per ciascun lato, tre bracci da un lato e tre dall'altro: 19. tre coppe a forma di noce su ciascun braccio, con globuli e gigli insieme: e tre coppe a forma di noce sull'altro braccio, con globuli e gigli insieme. Il lavoro era uguale sui sei bracci che procedevano dall'asta del candelabro. 20. E sull'asta stessa vi erano quattro coppe a forma di noce, con globuli e gigli su ciascuna; 21. e globuli sotto due bracci in tre luoghi, che insieme fanno sei bracci procedenti da un'unica asta. 22. Pertanto sia i globuli sia i bracci erano da essa, tutti di lavoro battuto del più puro oro. 23. Fece anche sette lampade con i loro smoccolatoi, e i vasi in cui si dovevano spegnere le ceneri smoccolate, del più puro oro. 24. Il candelabro con tutti i suoi vasi pesava un talento d'oro. 25. Fece anche l'altare dell'incenso di legno di setim, avente un cubito per ogni lato del quadrato, e due in altezza; dai suoi angoli procedevano corna. 26. E lo rivestì del più puro oro, con la sua graticola e le pareti e le corna. 27. E fece per esso una piccola corona d'oro tutt'intorno, e due anelli d'oro sotto la corona su ciascun lato, affinché vi si potessero mettere le stanghe e l'altare potesse essere portato. 28. E le stanghe stesse le fece di legno di setim e le rivestì di lamine d'oro. 29. Compose anche l'olio per l'unzione di santificazione, e l'incenso dei più puri aromi, con l'opera del profumiere.
Versetto 7: Anche Due Cherubini
7. ANCHE DUE CHERUBINI — Da ciò è chiaro che vi erano soltanto due Cherubini presso l'arca, non quattro, cioè uno da un lato e l'altro dall'altro; donde si legge che anche Salomone nel suo tempio ne fece soltanto due, 3 Re 6,23. Perciò quando qui si dice che due Cherubini furono posti ad ogni estremità, cioè a ciascuna estremità (poiché questo è ciò che significa l'ebraico katse) del propiziatorio, si intenda da quanto precede che in ciascuna posizione ne fu posto uno, non due. Ciò è chiaro dall'ebraico, che recita: dal propiziatorio fece i Cherubini sui suoi due lati. Così dice l'Abulense.
Versetto 17: Dall'Asta
17. DALL'ASTA — cioè, dal fusto principale o asta del candelabro.
Versetto 19: Il Lavoro Era Uguale sui Sei Bracci
19. IL LAVORO ERA UGUALE SUI SEI BRACCI — cioè, con tutti i rami o bracci del candelabro che si alzavano alla stessa altezza: per il resto vedi i capitoli 25 e 30.